Emanuele Barbati
Emanuele
Barbati
Puglia
Non è stato semplice scrivere questa biografia, prima di farlo ho saltellato qui e li tra siti di artisti più o meno noti per capire che tipo di informazioni normalmente si trovano nelle biografie dei miei colleghi affermati. La prima è quasi sempre il luogo di nascita, io sono nato in provincia di Taranto dove risiedo tuttora e mi godo il mare e la campagna e ogni tanto quando rimango un po’ troppo da queste parti mi lamento un po’come tutti quelli nati qui. Anche io, come molti dei quali ho letto la biografia, amo la musica fin da quando ero bambino, avrò avuto 6 anni quando ho iniziato a suonare il piano e dopo aver collezionato tutti i libri di solfeggio ho deciso che avrei passato i miei pomeriggi giocando a pallone per strada, come risultato non sono diventato né un bravo pianista né un bravo calciatore. Ho optato per la chitarra. A casa mia c’è sempre stata musica buona, fortunatamente mio padre da ragazzo, come me, avrebbe voluto fare il chitarrista, poi ha fatto altro ma la musica ti sceglie e non puoi dire di no. In casa mia c’era parecchia musica degli anni ’70, i soliti mostri sacri, ma io non li ho mai amati particolarmente e il mio primo ricordo di rock’n’roll è un folgorante incontro con For those about the rock degli AC/DC. La mia adolescenza l’ho passata tra i poster dei Guns’n’roses , suonando la tastiera in qualche gruppo. Poi ho iniziato a scrivere canzoni, in realtà la prima canzone che ho scritto, dal titolo “Gioia”, l’ho scritta a 10 anni, scrivere da allora mi ha sempre affascinato, mi affascina addirittura guardare l’inchiostro che diventa una parola. Ho suonato un sacco di punk rock e quello mi è rimasto dentro, per la gavetta, le emozioni e gli amici. Ho registrato un po’di cd e ne ho prodotti alcuni, so come funziona un contratto di distribuzione e l’oscillazione dei prezzi. Ho deciso di registrare un mio album perché nonostante qualche pugno allo stomaco, non c’è niente da fare, scrivere canzoni è quello che mi realizza. Cerco di farlo spendendomi al massimo, grazie anche a degli amici musicisti che come me pensano che la musica vada vissuta, suonata e fatta bene. Ho prodotto i miei brani e ho deciso che sarebbero stati suonati da musicisti e non da computer come si fa ora. Qual è il progetto? Continuare a scrivere canzoni, farvele sentire, cercare qualcuno che le apprezzi , qualche addetto ai lavori che non aspetti il prossimo talent show per cercare della musica in giro. Non so se questa è una biografia che rispetti i canoni, ma non penso possa davvero interessarvi a quanti o a quali concorsi io abbia partecipato, o a quanti anni ho inciso la mia prima canzone, se avete ancora un po’di tempo ascoltate qualche brano, mi farebbe piacere avere i vostri commenti.