24/09/2012 Antipirateria Francia

Francia, verso una riforma dell'HADOPI
Sezione Music Business/Antipirateria
Dopo la prima condanna per download illegale, in ottemperanza alle disposizioni della legge Hadopi, in Francia monta la polemica. Fortemente voluta da Sarkozy e più volte criticata dal nuovo presidente Hollande e dal Ministro per la Cultura Aurélie Filippetti, l’Hadopi è costata 11 milioni di euro all’anno (33 milioni in totale) ed ha portato alla sua prima condanna, una multa di 150 Euro ad un trentanovenne reo di aver scaricato illegalmente alcuni brani di Rihanna (solo 2 secondo alcune fonti). Aurélie Filippetti ha commentato parlando di “sproporzione fra i mezzi enormi dell’Hadopi e i risultati concreti realizzati”, sottolineando come si tratti della prima sentenza e come siano solo 30 i dossier trasmessi ai tribunali. “La soluzione – ha detto la Filippetti – è, invece, quella di allargare l’offerta legale a pagamento, proponendo una vasta varietà di scelta. In questo senso, ritengo che l’Hadopi non abbia fatto il suo lavoro e non abbia compiuto la propria missione, vale a dire contribuire allo sviluppo dei servizi legali”. Il Governo Hollande ha promesso un’ampia riforma della materia, mostrando propensione per un sistema che vada a colpire provider e siti che traggono profitto dalla pirateria piuttosto che il singolo utente: cominceranno in settembre per terminare presumibilmente in marzo le consultazioni con l’industria, mentre i fondi destinati all’Hadopi per il 2012 sono stati intanto ampiamente ridotti.