08/08/2013 From-Social-to-Sale

From-Social-to-Sale
Dalla condivisione all’acquisto. Sempre più spesso le conversazioni sui social media innescano dinamiche che guidano il consumatore a comprare il bene online e offline. Facebook, Twitter e Pinterest, ognuno con le proprie peculiarità, sono tutti driver di vendite. E l’imperativo è: usateli correttamente!
In che misura le decisioni d‘acquisto finali vengono influenzate o addirittura determinate dai social media? Il report From Socia to Sale di Visional Critical esplora e analizza queste dinamiche con un sondaggio rivolto a un campione di 6 mila utenti. I risultati di questo studio sono dati preziosi, da usare come fondamenta per costruire un’efficace strategia di social media marketing:
Il 40% degli intervistati hanno acquistato un bene dopo averlo condiviso o suggerito su Facebook, Twitter o Pinterest.
Tra tutti i social network, è Facebook che guida maggiormente i consumatori all’acquisto.
I social media non trainano soltanto gli acquisti online, ma in pari misura guidano i consumatori a comprare in-store. Questo comportamento va a compensare il tanto temuto showrooming, ovvero la dinamica che spinge i consumatori a cercare e provare i beni in negozio, per poi acquistarli sulle piattaforme e-commerce.
Pinterest genera per la maggior parte acquisti d’impulso (29%), mentre Facebook e Twitter producono acquisti di prodotti che il consumatore aveva già ponderato (60-70%).
L’elettronica è al primo posto tra i generi merceologici acquistati in seguito all’influenza di Facebook e Twitter, mentre su Pinterest prevalgono food e bricolage.
I social shopper si individuano principalmente nella fascia d’età 18-34 e sono prevalentemente donne, contrariamente al mobile social shopper, che nel 69% dei casi è maschio.
L’utente Twitter è quello più motivato ad acquistare via smartphoe: il 35% degli utenti Twitter ha acquistato sullo smartphone dopo un tweet, contro il 17 e 19% di Facebook e Pinterest.
Il 27% dei social shopper paragona sullo smartphone il prezzo del bene in negozio con le alternative online.
L’acquisto su Pinterest è più riflessivo: solo nel 10% dei casi avviene entro le 24 ore successivi alla prima visione dell’oggetto sulla piattaforma, mentre su Twitter è nel 20% dei casi e su Facebook arriva al 30%.
Il social purchasing è in crescita soprattutto sui visual social network come Pinterest, cresciuto nell’ultimo anno dal 20 al 40%.
Avete già individuato le piattaforme social che possono guidare il vostro business? Venite a dircelo su Facebook!